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EX TOMASSI

Frosinone – Tolleranza zero sull’immigrazione clandestina: due espulsioni in un giorno

Continua la linea dura della Questura di Frosinone nel contrasto all’immigrazione clandestina e alla criminalità sul territorio. Nella giornata di mercoledì, il personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione a due distinti ordini di accompagnamento e trattenimento presso i Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR), allontanando due soggetti gravati da pesanti precedenti penali.

​Il primo provvedimento, firmato dal Questore della Provincia di Frosinone, ha riguardato un cittadino colombiano ritenuto di elevata pericolosità sociale. L’uomo è stato prelevato direttamente all’uscita della Casa Circondariale di Frosinone, dove aveva appena terminato di espiare una condanna a 10 anni di reclusione.

​Il soggetto era stato condannato per il reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Considerato il profilo criminale, è stato disposto l’immediato trasferimento presso il CPR di Potenza, in attesa delle procedure per il rimpatrio definitivo.

​Il secondo intervento è scaturito dall’ordinaria attività di controllo del territorio svolta dagli agenti del Commissariato di P.S. di Sora. Durante gli accertamenti è stato fermato un cittadino gambiano che, dai controlli in banca dati, è risultato essere irregolare sul territorio nazionale e già destinatario di un precedente provvedimento di espulsione mai ottemperato.

​Il curriculum delittuoso dell’uomo annovera precedenti per:

​Lesioni personali

​Falsificazione di monete

​Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti

​Anche per lui è scattato l’ordine di trattenimento, con il successivo trasferimento presso il centro di Roma – Ponte Galeria.

​Le operazioni di mercoledì si inseriscono in un più ampio piano di sicurezza coordinato dalla Questura. La Polizia di Stato ha già annunciato che ulteriori servizi mirati al contrasto dell’immigrazione clandestina e al monitoraggio di soggetti pericolosi verranno intensificati su tutto il territorio provinciale nei prossimi giorni.

Il soggetto era stato condannato per il reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Considerato il profilo criminale, è stato disposto l’immediato trasferimento presso il CPR di Potenza, in attesa delle procedure per il rimpatrio definitivo.

​Il secondo intervento è scaturito dall’ordinaria attività di controllo del territorio svolta dagli agenti del Commissariato di P.S. di Sora. Durante gli accertamenti è stato fermato un cittadino gambiano che, dai controlli in banca dati, è risultato essere irregolare sul territorio nazionale e già destinatario di un precedente provvedimento di espulsione mai ottemperato.

​Il curriculum delittuoso dell’uomo annovera precedenti per:

​Lesioni personali

​Falsificazione di monete

​Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti

​Anche per lui è scattato l’ordine di trattenimento, con il successivo trasferimento presso il centro di Roma – Ponte Galeria.

​Le operazioni di mercoledì si inseriscono in un più ampio piano di sicurezza coordinato dalla Questura. La Polizia di Stato ha già annunciato che ulteriori servizi mirati al contrasto dell’immigrazione clandestina e al monitoraggio di soggetti pericolosi verranno intensificati su tutto il territorio provinciale nei prossimi giorni.

​Frosinone – Tolleranza zero sull’immigrazione clandestina: due espulsioni in un giorno

15 Maggio09:002026

Articoli politica

​La Polizia di Stato ha eseguito l’accompagnamento presso i CPR di Potenza e Roma per due cittadini stranieri considerati socialmente pericolosi. Uno di loro aveva appena scontato 10 anni di carcere per traffico di droga.

Continua la linea dura della Questura di Frosinone nel contrasto all’immigrazione clandestina e alla criminalità sul territorio. Nella giornata di mercoledì, il personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione a due distinti ordini di accompagnamento e trattenimento presso i Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR), allontanando due soggetti gravati da pesanti precedenti penali.

​Il primo provvedimento, firmato dal Questore della Provincia di Frosinone, ha riguardato un cittadino colombiano ritenuto di elevata pericolosità sociale. L’uomo è stato prelevato direttamente all’uscita della Casa Circondariale di Frosinone, dove aveva appena terminato di espiare una condanna a 10 anni di reclusione.

​Il soggetto era stato condannato per il reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Considerato il profilo criminale, è stato disposto l’immediato trasferimento presso il CPR di Potenza, in attesa delle procedure per il rimpatrio definitivo.

​Il secondo intervento è scaturito dall’ordinaria attività di controllo del territorio svolta dagli agenti del Commissariato di P.S. di Sora. Durante gli accertamenti è stato fermato un cittadino gambiano che, dai controlli in banca dati, è risultato essere irregolare sul territorio nazionale e già destinatario di un precedente provvedimento di espulsione mai ottemperato.

​Il curriculum delittuoso dell’uomo annovera precedenti per:

​Lesioni personali

​Falsificazione di monete

​Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti

​Anche per lui è scattato l’ordine di trattenimento, con il successivo trasferimento presso il centro di Roma – Ponte Galeria.

​Le operazioni di mercoledì si inseriscono in un più ampio piano di sicurezza coordinato dalla Questura. La Polizia di Stato ha già annunciato che ulteriori servizi mirati al contrasto dell’immigrazione clandestina e al monitoraggio di soggetti pericolosi verranno intensificati su tutto il territorio provinciale nei prossimi giorni.

TGREA2025

Tfa, oggi è attesa la decisione per Baglione

Tfa, Mignanelli respinge le accuse

Scandalo all’Università, oggi potrebbe essere resa nota la decisione dei giudici del Riesame nei confronti di Giancarlo Baglione.
Baglione, titolare del centro di formazione “Cervantes”, e i due docenti universitari Giovanni Arduini (presidente delle commissioni) e Diletta Chiusaroli, componente delle stesse commissioni, sono risultati destinatari di una misura cautelare ai domiciliari. Indagato in prima battuta a piede libero l’ex consigliere comunale e provinciale Massimiliano Mignanelli – nella veste di responsabile in Ateneo – finito solo dopo l’interrogatorio preventivo ai domiciliari. In tutto 27 gli indagati. La difesa dell’imprenditore, rappresentato dall’avvocato Giuseppe Marino, ha depositato una corposa memoria ponendo l’accento sull’estraneità alle accuse del suo assistito e delle società di formazione. E chiedendo la revoca della misura.

Massimo impegno
Intanto anche all’Unicas si va avanti per rafforzare la piena legittimità dei sistemi di controllo. Oggi l’ufficialità sulle scelte effettuate, ma con altissima probabilità arriveranno all’Unicas due professori esterni e fuori ruolo per dare massima garanzia: in pole Alfredo Contieri, professore ordinario di Diritto amministrativo, e la professoressa Rita Maria Antonia Mastrullo in qualità di esperta didattica, fino a novembre vicario alla Federico II nella Commissione per la verifica delle procedure di selezione del concorso di Tfa. La scelta del Cda è andata – sembrerebbe – proprio sui due esperti ed è volta a confermare la piena trasparenza e legittimità delle procedure di selezione di concorso, per individuare possibili correttivi atti a rafforzare la prevenzione dei fenomeni corruttivi. Non si tratta, però, di una commissione di inchiesta ma di un rafforzamento delle procedure di selezione sin qui utilizzate.

I DAZI MANDANO A PICCO LE BORSE MONDIALI

PIAZZA AFFARI

Piazza Affari resta pesante dopo i primi scambi, al pari delle altre Borse europee e dei listini asiatici, preoccupati per l’avvio della guerra commerciale americana.

Il Ftse Mib cede l’1,5% con multinazionali come Stellantis (-6,1%), Pirelli (-5,4%) e Stm (-3,7%) bersagliate dalle vendite.

Male anche Azimut (-3%), Iveco (-2,9%), Nexi (-2,8%), Saipem (-2,7%) e Ferrari (-2,5%). Scivolano Campari (-2,2%) e Cucinelli (-2,1%), Amplifon arretra del 2% mentre Essilux (+0,3% a Parigi) ha ottenuto l’ok in Usa e Ue per la vendita dei suoi occhiali con dispositivo acustico integrato.

Si muove in controtendenza Generali (+0,5%) dopo la mossa di Unicredit (-1,2%), che si ritaglia un ruolo nella battaglia sull’elezione del cda del Leone mentre si muovono a braccetto Mps (-0,2%) e Mediobanca (-0,2%), oggetto di un’offerta di scambio di Siena. Tengono anche Enel (+0,3%) e Snam (-0,1%).

Partenza pesante anche delle Borse europee: in avvio di contrattazioni Francoforte cede l’1,98%, Parigi il 2,04% e Londra l’1,28%.

I dazi degli Stati Uniti scuotono anche i mercati asiatici che si avviano a chiudere in profondo rosso, con Tokyo che cede il 2,7%, Seul il 2,5% e Sydney l’1,8% mentre Hong Kong, Shanghai e Shenzhen, che riaprono dopo il capodanno cinese, perdono rispettivamente lo 0,6%, 0,1% e l’1,3%.

A picco i future su Wall Street, dove il Nasdaq cede il 2,4% e l’S&P l’1,9%, mentre in Europa, che il presidente Usa Donald Trump promette di colpire, lo Stoxx 50 cede il 2,5% e l’euro scambia a 1,0248 sul dollaro (-1,1%), in forte rialzo su tutte le valute.

La fuga dal rischio travolge le criptovalute, che bruciano quasi 600 miliardi di dollari, con il Bitcoin che cede il 3% a 94 mila dollari. 

   La minaccia del presidente americano Donald Trump di varare dazi anche contro l’Europa affonda l’euro ai minimi da più di due anni sul dollaro. La moneta unica è scivolata fino a toccare 1,0141 sul biglietto verde, il punto più basso da metà novembre 2022. Dopo aver recuperato un po’ di terreno, l’euro cede l’1,3% e scambia a 1,023.

Si muove in controtendenza Generali (+0,5%) dopo la mossa di Unicredit (-1,2%), che si ritaglia un ruolo nella battaglia sull’elezione del cda del Leone mentre si muovono a braccetto Mps (-0,2%) e Mediobanca (-0,2%), oggetto di un’offerta di scambio di Siena. Tengono anche Enel (+0,3%) e Snam (-0,1%).

Partenza pesante anche delle Borse europee: in avvio di contrattazioni Francoforte cede l’1,98%, Parigi il 2,04% e Londra l’1,28%.

I dazi degli Stati Uniti scuotono anche i mercati asiatici che si avviano a chiudere in profondo rosso, con Tokyo che cede il 2,7%, Seul il 2,5% e Sydney l’1,8% mentre Hong Kong, Shanghai e Shenzhen, che riaprono dopo il capodanno cinese, perdono rispettivamente lo 0,6%, 0,1% e l’1,3%.

A picco i future su Wall Street, dove il Nasdaq cede il 2,4% e l’S&P l’1,9%, mentre in Europa, che il presidente Usa Donald Trump promette di colpire, lo Stoxx 50 cede il 2,5% e l’euro scambia a 1,0248 sul dollaro (-1,1%), in forte rialzo su tutte le valute.

La fuga dal rischio travolge le criptovalute, che bruciano quasi 600 miliardi di dollari, con il Bitcoin che cede il 3% a 94 mila dollari. 

   La minaccia del presidente americano Donald Trump di varare dazi anche contro l’Europa affonda l’euro ai minimi da più di due anni sul dollaro. La moneta unica è scivolata fino a toccare 1,0141 sul biglietto verde, il punto più basso da metà novembre 2022. Dopo aver recuperato un po’ di terreno, l’euro cede l’1,3% e scambia a 1,023.

 I dazi annunciati da Trump colpiscono anche le criptovalute, uno degli asset che più avevano beneficiato della rielezione del tycoon alla Casa Bianca. Da sabato, riferisce il Financial Times citando i dati di Coinmarketcap, le principali criptovalute hanno perso quasi 600 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, per effetto della fuga dal rischio innescata dall’avvio della guerra commerciale americana. La capitalizzazione di mercato delle critpo è scesa dai 3,62 trilioni di dollari di sabato mattina ad Hong Kong a 3,03 trilioni di dollari. In questo momento il bitcoin cede il 3% a 94 mila dollari, Ethereum cede il 12,2%, dopo essere arrivata a perdere il 27%, a 2.553 dollari. Solana, l’infrastruttura blockchain su cui è costruito Trumpcoin, perde il 2% a 198 mila dollari.
   

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